Export: tracciabilità e Made in Italy

Uno strumento a difesa del Made in Italy 

ConfartigianatoIl mercato è invaso da prodotti dall’origine dubbia e sempre più spesso viene esibita l’origine italiana anche su prodotti in cui i componenti italiani sono ridotti al limite minimo di quanto consentito dalla legge.

I consumatori si dicono confusi e la crescente diffidenza rischia di limitarne gli acquisti in misura significativa.

Per rispondere ai dubbi del consumatore e per soddisfare le esigenze dei produttori italiani seriamente impegnati nell’offrire prodotti ideati e realizzati in Italia, l’Unione italiana delle camere di commercio ha promosso un sistema di tracciabilità per riqualificare e valorizzare i prodotti delle filiere Oro, Moda e dell’Artigianato artistico (vetro, ferro e ceramica), protagoniste del Made in Italy.

Il sistema di tracciabilità si è posto l’obiettivo di creare una certificazione che consenta al consumatore di conoscere in modo inequivocabile quali sono stati i luoghi di lavorazione e le caratteristiche dei prodotti. Una particolare attenzione è posta sulle caratteristiche di salubrità, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale dell’azienda produttrice.

L’intero sistema si basa, in sintesi, su tre punti caratteristici:

  • il consumatore ha la garanzia che l’articolo che sta acquistando risponde a precisi requisiti di tracciabilità e trasparenza
  • il produttore può costruire il suo vantaggio competitivo puntando anche sulla qualità e sull’etica
  • la certificazione è rilasciata e controllata da un ente pubblico super partes come la Camera di Commercio.

Inoltre il sistema, denominato “Sistema TF – Traceability & Fashion” è di natura volontaria e integra (non sostituisce) le indicazioni richieste dalla legge. L’Ottenimento della certificazione prevede l’apposizione di un’etichetta in cui vengono fornite indicazioni sulle fasi produttive del prodotto.

Le caratteristiche di questo sistema di tracciabilità si possono riassumere nei seguenti punti fondamentali:

  • Volontarietà: l’adesione al sistema è volontaria
  • Condivisione: il sistema è stato elaborato con la collaborazione delle principali Associazioni nazionali dei settori interessati
  • Compatibilità con le norme vigenti: chi realizza tutte le fasi produttive in Italia, compresa la progettazione, può utilizzare diciture quali “100% Made in Italy”
  • Compatibilità con altri schemi certificativi: l’etichettatura è compatibile con tutti le altre certificazioni nazionali e internazionali
  • Modularità dell’applicazione: il sistema di tracciabilità non è necessariamente applicabile all’intera produzione ma può essere applicato a uno o più prodotti, a discrezione dell’impresa produttrice
  • Autocertificazione: l’autodichiarazione del produttore non è sufficiente a ottenere la certificazione. L’Unioncamere ha messo a punto un’attività di verifica da svolgersi presso la aziende che richiedono la certificazione di tracciabilità.

A proposito di quest’ultimo punto, la Confartigianato, presente su tutto il territorio italiano, svolge con competenza e speditezza tutti i controlli sul campo necessari all’ottenimento della certificazione.

L’adesione al sistema di tracciabilità si svolge attraverso le seguenti fasi:

  • Richiesta di adesione
  • Sottoscrizione contratto ed elenco fornitori
  • Verifiche documentali o fisiche in azienda e/o presso uno o più fornitori
  • Report di tracciabilità
  • Comitato di certificazione
  • Rilascio del Certificato e del Codice di tracciabilità.

 

La certificazione di tracciabilità TFashion ha un costo di 600,00 euro in un triennio per la certificazione di prodotto e 150,00 euro, sempre in un triennio, per quella di processo. L’intera fase di accompagnamento può essere svolta dalla sede di Confartigianato competente per territorio.

 

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