La Fattura commerciale export

Il documento di vendita per eccellenza

Fattura exportSebbene non abbia caratteristiche formali rigide, la fattura di vendita export è uno dei documenti più importanti nella compravendita di merci e servizi, e non soltanto nell’export.

 

L’importanza è data dal fatto che la fattura di vendita contiene tutte le informazioni fondamentali che sono oggetto della vendita e cioè: la descrizione della merce venduta (qualità e quantità), il prezzo di vendita, le condizioni di resa, i termini di pagamento e altre informazioni eventualmente richieste dalla Lettera di Credito. A seconda della resa, la fattura di vendita export indica anche le spese di trasporto e di assicurazione.

La fattura commerciale export ha un duplice scopo:

  1. fornisce al compratore le informazioni necessarie a verificare la corretta esecuzione dell’ordine di acquisto
  2. soddisfa quanto stabilito dalla normativa IVA.

Come dicevo, la fattura  di vendita export non deve rispettare una forma prestabilita, indicata dalla legge. Deve, però, contenere le seguenti informazioni:

 

  • la dicitura “Fattura” seguita dal numero e dalla data di emissione
  • l’anagrafica completa del venditore
  • i due codici identificativi delle merci: il codice di nomenclatura combinato (NC) e il codice della tariffa integrata della UE (TARIC)
  • il numero di iscrizione alla CCIAA del venditore
  • il numero meccanografico del venditore
  • il codice fiscale e la partita Iva del venditore
  • la partita iva del compratore (compravendita in ambito UE)
  • anagrafica completa del compratore (e del destinatario della merce se diverso dal compratore)
  • la descrizione della merce, quantità (precisando se si tratta di casse, cartoni, pallet, ecc.), prezzi unitari, importi e totale
  • indicazione dell’Incoterm pattuito (non obbligatorio ma sempre consigliabile)
  • i termini di pagamento
  • il codice IBAN, BIC o SWIFT del venditore
  • il numero di Lettera di credito, nel caso di pagamento con credito documentario
  • luogo di destinazione della merce
  • l’origine della merce
  • qualunque altra indicazione di settore prevista dalla legge (per l’export di animali vivi, specie protette dalla Convenzione di Washington, prodotti agroalimentari, opere d’arte, ecc.)
  • qualunque altra indicazione richiesta dalla Lettera di Credito.

 

ATTENZIONE

Nel caso di pagamento con Lettera di Credito, la fattura commerciale export deve essere identica alla fattura proforma ad eccezione

  • della dicitura (fattura invece di fattura proforma)
  • del numero (la fattura proforma non ha l’obbligo di essere numerata, anche se è sempre consigliabile assegnarle un numero progressivo)
  • della data di emissione
  • del riferimento alla fattura proforma precedentemente emessa (indicazione che deve sempre comparire nella fattura di vendita export)
  • del riferimento alla Lettera di Credito (informazione non disponibile al momento dell’emissione della proforma).

 

 

 

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6 Risposte a La Fattura commerciale export

  1. IOLA DE MARCO scrive:

    bungiorno
    vorrei sapere se la fattura export ha una scadenza una volta emessa oppure l’export può essere fatto in qualsiasi momento successivo all’emissione
    grazie mille
    iola

    • Roberto scrive:

      Non mi risulta che ci sia un termine di validità della fattura export. Dobbiamo comunque considerare che la fattura ha delle implicazioni sia contabili che fiscali che decorrono sin dalla sua emissione. La fattura è emessa a vendita conclusa ed è un documento di fondamentale importanza per l’operazione doganale export e, ovviamente, per esigere il pagamento di quanto dovutoci.

      Non sono sicuro di capire bene i termini del suo quesito. Avrei bisogno di qualche dettaglio in più per mettere a fuoco l’eventuale problema.

  2. lorella scrive:

    Vi ringrazio per volermi chiarire due dubbi:
    1) è obbligatorio indicare l’origine in fattura nelle vendite extra CE?
    2) in caso di vendita a paese extra CE di strumenti usati e datati di cui l’origine non è più identificabile a livello documentale, come è meglio procedere?
    Grazie in anticipo per l’attenzione. D.S. Lorella

    • Roberto scrive:

      1. Sì, è obbligatorio.
      2. Questo è un quesito più complicato. Come lei saprà la materia è complessa e oggetto di grande attenzione non soltanto da parte del consumatore ma anche dell’Agenzia delle Dogane. C’è uno strumento che consente di risolvere la questione: l’IVO (Informazione Vincolante di Origine). Si tratta, in breve, del diritto di ricevere un’informazione definitiva e inoppugnabile circa l’origine di merce nei casi in cui questa ci sia sconosciuta. In pratica, ci si rivolge all’Agenzia delle Dogane territorialmente competente, girandole il quesito. Consideri che ogni richiesta può riguardare soltanto un tipo di merce e che la risposta dovrà esserle fornita entro 150 giorni. Un’ultima precisazione: la risposta della Dogana è vincolante per un periodo di tre anni.

  3. Roberto scrive:

    La resa FOB prevede che l’esportatore consegni la merce a bordo della nave. Ciò significa, quindi, che la consegna “allo stato estero”, dopo aver provveduto all’operazione doganale export. In questo caso la vendita è esente da Iva e la dicitura da apporre sulla fattura è: “Non imponibile Iva ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lett. b) D.P.R. n. 633/72″.

  4. Stefnaia scrive:

    qual è il codice art IVA da usare per un esportazione con resa FOB
    da Italia a Ecuador?
    grzie

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