La Lettera di Credito Trasferibile

Strumento di autofinanziamento e trading

No CashMolti operatori economici che agiscono come intermediari, si lamentano dei rischi e dei limiti che questo loro ruolo comporta. È sicuramente vero che l’attività d’intermediario consente di entrare nel mondo dell’export con un minimo impiego di risorse finanziarie e umane ma è altresì vero che il ruolo d’intermediario ha due innegabili risvolti negativi:

il rischio di scavalcamento e il margine di profitto che, di solito, si limita a una piccola percentuale sul fatturato.

Sono proprio questi due motivi a spingere gli intermediari verso l’acquisto di merce e la successiva rivendita a importatori esteri. Questo significa trasformarsi in un trader internazionale e vendere senza essere produttori. Significa anche risolvere il problema dello scavalcamento realizzando anche profitti probabilmente molto più consistenti. Purtroppo questa soluzione presenta un ostacolo spesso difficile da superare: la insufficiente disponibilità di risorse finanziarie. Come se non bastasse, c’è anche un altro aspetto negativo: l’elevato rischio insito nell’acquisto di merce sulla cui produzione il trader ha un controllo limitato se non addirittura nullo.

La soluzione a questi problemi c’è e ha un nome preciso: lettera di credito trasferibile.

In sintesi, possiamo affermare che la lettera di credito trasferibile consente di comprare senza pagare e di rivendere realizzando profitti anche considerevoli. Consente, cioè, al trader di autofinanziarsi senza impegnare risorse proprie e senza ricorrere a costosi e incerti affidamenti bancari.

Vediamo quali sono le caratteristiche tecniche e operative di questo strumento di pagamento così utile e versatile. Esaminiamone gli aspetti pratici e le implicazioni commerciali che, troppo spesso, sono trascurati dalla manualistica professionale.

La lettera di credito trasferibile è un tipo di credito documentario che consente al beneficiario (in questo caso il trader) di ordinare alla banca che l’importo della lettera di credito stessa sia trasferito, tutto o in parte, a un altro beneficiario.

Questo, in sintesi, è il succedersi delle operazioni:

  1. Il trader riceve una lettera di credito trasferibile per l’importo della sua vendita al compratore estero
  2. il trader ordina alla banca di trasferire una parte dell’importo del credito al produttore (o ai produttori) della merce
  3. il trader trattiene la differenza (tra importo totale della lettera di credito trasferibile e l’importo trasferito) quale profitto realizzato dalla vendita.

ATTENZIONE

  • Per poter procedere al trasferimento, la lettera di credito deve espressamente essere denominata “Transferable Credit”
  • Anche per il secondo beneficiario (l’effettivo produttore della merce), la lettera di credito trasferibile mantiene gli stessi termini e condizioni della lettera di credito.

 

Allo scopo di consentire al trader di nascondere al compratore e al produttore le rispettive identità, la Camera di Commercio Internazionale di Parigi ha previsto (art. 38, d,  NUU 600/07) che il trader, nel trasferire una parte del credito al secondo beneficiario (il produttore), possa:

  • Ridurre l’importo totale e i prezzi unitari della merce
  • ridurre il periodo di validità
  • anticipare la data di spedizione (anticipandola)
  • figurare come ordinante del credito subentrando all’ordinante originario (importatore).

ATTENZIONE

Il trader (primo beneficiario) può trasferire una parte del credito a uno o più beneficiari (“secondi beneficiari”) ma questi ultimi non possono, a loro volta, trasferire ad altri gli importi a loro destinati.

 

La lettera di credito trasferibile è uno strumento di grande rilevanza ed efficacia ma richiede una messa a punto perfetta.  Per questo motivo il suo utilizzo è consigliabile soltanto a chi ha maturato una grande esperienza nell’utilizzo delle lettere di credito.

ATTENZIONE

  • L’obbligatorietà della denominazione “Transferable credit” richiede che l’utilizzo di tale strumento di pagamento sia concordato con l’ordinante (l’acquirente importatore) già nella fase di trattativa della compravendita
  • non tutti i produttori (“secondi beneficiari”) accettano il pagamento tramite una lettera di credito trasferibile di cui non hanno potuto concordare i termini direttamente con l’acquirente estero
  • per consentire al primo beneficiario (trader) di nascondere le reciproche identità al produttore e all’importatore, è indispensabile che la lettera di credito trasferibile non richieda la presentazione di documenti che indichino obbligatoriamente il nome del produttore della merce.

 

La Lettera di Credito 1 – Il pagamento più evoluto
La Lettera di Credito 2 – Come funziona
La Lettera di Credito 3 – Le garanzie
La Lettera di Credito 4 – Le insidie
La Lettera di Credito 5 – Cosa fare?
La Lettera di Credito 6 – La verifica finale
La Lettera di Credito 7 – Caratteristiche particolari

La Lettera di Credito Stand-by

 

 

 

2 Risposte a La Lettera di Credito Trasferibile

  1. Riccardo Borrelli ha detto:

    Buongiorno sicuramente è un modo per incassare ma non per essere non scavalcati in quanto la documentazione per la negoziazione sarà comunque emessa dal produttore e fi iria nelle mani del compratore al momento dell importazione(schede tecniche certificati etc etc)

    • Roberto Coppola ha detto:

      La lettera di credito trasferibile consente di trasferire l’intero importo, o una sua parte, ad altro beneficiario o a più beneficiari (secondi beneficiari). La Camera di Commercio Internazionale di Parigi ha precisato anche che tale tipo di credito documentario, pur dovendo mantenere i termini e le condizioni originarie, consente al primo beneficiario di cambiare:
      – i prezzi e l’importo totale (per consentire di realizzare un margine di profitto)
      – le scadenze di validità e di spedizione (possono soltanto essere abbreviate)
      – la copertura assicurativa (può essere aumentata per coprire il prezzo aumentato).

      Oltre a questo, la CCI ha precisato che è possibile nascondere il nome dell’ordinante estero e sostituirlo con quello del primo beneficiario ed è possibile anche nascondere all’ordinante estero la fattura del secondo beneficiario sostituendola con quella del primo beneficiario.
      Tutto questo ha proprio lo scopo di impedire all’importatore estero e al secondo beneficiario (reale produttore della merce) di conoscere le loro reciproche identità.

      Il suo commento, però, merita un approfondimento.
      Perché sia possibile utilizzare la lettera di credito trasferibile e contemporaneamente impedire il contatto diretto tra importatore e produttore, per proteggersi da un eventuale scavalcamento, è indispensabile che si verifichino due condizioni:
      1. il secondo beneficiario deve essere disposto ad accettare una lettera di credito di cui non ha deciso i termini e le condizioni
      2. la lettera di credito non deve richiedere la presentazione di documenti che soltanto il reale produttore della merce può produrre.

      Chiunque voglia utilizzare il credito trasferibile deve accertarsi che sia rispettata almeno la prima condizione. Il trader che vuole anche proteggersi dallo scavalcamento deve necessariamente accertarsi che entrambe queste due condizioni siano rispettate.

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